Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Svegliarino...
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SVEGLIARINO CINQUANTA CONFERENZE ALLE PIE UNIONI DI UNA PARROCCHIA

DODICI CONFERENZE ALLE CONSORELLE DI UNA PARROCCHIA

X. Un buon regolatore

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X.

Un buon regolatore

  1. [45]Noi osserviamo sempre con piacere un battello a vapore che fende veloce le onde. Volontieri fissiamo lo sguardo in un treno ferroviario che par voglia con prestezza trasportar da luogo a luogo nonché i cittadini perfino le case. Il filo telegrafico che trasporta i pensieri della nostra mente, sollecito come il fulmine, ci riempie di meraviglia. Ma non rifletteste mai così? Che sarebbe di queste potenze anche, se non avessero un regolatore? Io voglio ben credere che voi egualmente vi affrettiate sulle vie del bene. Ma anche a voi è necessario un regolatore. A voi è uopo che il timor santo vi occupi tutto dal cuore al corpo, dallo interno allo esterno delle persone vostre. Questo invero è difficile ottenerlo perché è grazia che Dio concede se non che ai più diletti. Ma intanto animatevi ad eccitare in voi tanto timore ed a domandarlo di cuore al Signore.

 

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  2. [46]Voi siete ascritte per seguire una Regola di qualche perfezione. Vi pare che da un tempo già lungo operate un bene fervoroso. Ma appunto, oh che timore vi deve occupare per questa ragione medesima di essere alquanto ricche! I ladroni chi più assalgono con maggior ansia nella pubblica via? Certamente le persone che presumono portare indosso un valore copioso di monete. E se voi intendeste con quanta rabbia vi guardano i demoni. Se intendeste con quanta brama vi attendono per spogliarvi. Ma voi perché credete esser provviste, non temete? Temete a mille doppi più. E chi vi assicura non possiate in un momento perdere il tanto che acquistaste fin qui? Sono molti i Comandamenti della legge del Signore. Se voi offendete gravemente ancora in un solo, voi siete perdute per sempre.

  3. Poi potete voi leggere nei giudizii del Signore? Questi sono di misericordia e di giustizia. Con taluni peccatori il Signore manda grazie, manda beneficio di conversione. Ricordate le peccatrici Maddalena, le Taidi, [47]le Paole, le Margherite? E queste dallo abisso di colpa hanno potuto col divino aiuto pervenire ad un colmo di santità. Ma tant'altri che erano giusti e che per vero erano da tutti avuti in conto di santi sono caduti, in conseguenza certamente di alcuni falli commessi e non abbastanza o non mai voluti detestare. Specialmente le anime buone, in castigo di quella ambizioncella e di quell'amor proprio che loro è sì comune, permette Dio che cadano in difetti assai lubrici. Lascia che cadano in confusione di atti ben vergognosi, come sono i consensi e i peccati contro alla santa purità. Vittorino, Giacomo, Macario, Guarino, romiti santi, sono cadutimiseramente. Vero che risorsero nuovamente, ma intanto quale esempio!

  4. E noi, qual timore dobbiamo avere di non esser trascorsi per caso a qualche consenso di peccato turpe! La concupiscenza non dorme, ma veglia di continuo per sedurre. Verissimo è che per offendere bisogna che giunga fino al cuore. Ma intanto chi ci assicura che non sia pervenuta facile e che giunga più presto in quelli che son di [48]coscienza larga che negli altri di coscienza stretta? Chi è di coscienza larga deve temere che il demonio non si insinui con astuzia facile.

 

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  5. Poi adoperatevi voi medesime per essere salve. Iddio certamente vi dona la grazia sua, ma non senza la condizione assoluta che voi abbiate a cooperare da parte vostra. Quanto si affaticava in ciò Girolamo nella sua grotta di Betlemme! Quanto le suddette o Taidi o Paole o Margarite! Così dobbiamo adoperarci per fiaccare la concupiscenza. Gli occhi e gli altri sensi sono a mortificare. La carne si deve castigarla. Si rifiutino alla prepotente tutti quegli agi che intende per suo comodo. E così tutte mantenete in cuor vostro un regolator savio, un angelo pio, il timor del Signore. Questo timore tien lontano il peccato e fa entrare in confidenza con la virtù. Possibile che non eleggiate per vostro compagno il timore, che è disposto a farvi sì gran bene?

Riflessi

  1. Un buon regolatore è il timore dei giudizii di Dio.

  2. [49]Dobbiamo osservare tutti i dieci Comandamenti della legge di Dio.

  3. Dio poi usa misericordia ai peccatori umili, usa giustizia ai giusti superbi.

  4. La concupiscenza è assai maligna in penetrare addentro.

  5. Meglio è temere assai per essere più sicuri in negozio di importanza somma.


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