Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Opere santa Teresa
Lettura del testo

Le opere di Santa Teresa. Studio - Riassunto (1883-1884)

4. La verità

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4.
La verità
[I-20] La verità è combattuta dai poveri mortali quaggiù. Gesù Cristo, verità per essenza, fu il più combattuto di tutti, e soffrir devono tutti quelli che vogliono seguire la verità.
- 14 -Quando Dio chiama uno a seguirlo nella verità, il distacca anzitutto dalle creature e dalle cose del mondo 35. Vi toc­cherà incontrarvi nel gran mondo, verbigratia all’Esposizione di Milano ovvero di Torino, e non di meno voi vi troverete come 36 persona che appena tocca terra copiè; quelle grandezze vi annoiano, ovvero vi troverete in compagnia di cento persone e voi vi sentirete come in una solitudine e direte: « Sono io e Dio ».
[I-21] Stando così voi vi sentirete di operare per Iddio, ma si faranno incontro la timidità del vostro cuore, la contraddizione del popolo. In questo momento viene il momento della prova, il giudizio di Dio: guai se ei vi trovi mancanti! Preghiamo poi sempre, che Dio buono ne aiuterà.
Scrive di sé santa Teresa: « Innanzi che i monasteri della nostra riforma fossero eretti, passai io venticinque anni in una casa in cui erano centottanta religiose, colle quali viveva io come non fossevi al mondo che Dio solo ed io... Non occupavami che di quanto mi riguardava, amare le sorelle per le virtù che vedeva in esse, sforzandomi d’aiutarle e non por mai mente ai loro difetti; questo mi parve buona regola a seguire ».
Quando un bel certa suor Maria d’Ocampo saltò su a dire quasi per celia [I-22] a poche compagne che la circondavano: « Orbene, andiamo dunque quante qui siamo a condur­re altrove una vita più solitaria a modo di romite », e la compagna d’accanto soggiunse tosto: « Per mia parte offro mille ducati di gran cuore della mia legittima » 37. Teresa udiva ma non zittì, perché ivi aveva suoi agi 38. Quando Gesù dopo la santa Comunione le suggerì dovere metter la nuova casa sot­to la protezione di san Giuseppe e incamminarsi. Teresa vi - 15 -s’accinse, ma perché operava per la verità trovò persecuzioni. In udir di ciò il demonio sollevò quasi a rivoluzione contro di lei tutto il popolo d’Avila. Volevano imprigionarla. Ma Gesù le faceva intendere: « Mirasse le gran cose che sofferto avevano i fondatori di ordini religiosi, restar a lei da patire assai maggior persecuzione di quella che potesse imaginare, ma non temesse... Entrasse come [I-23] potesse e vedrebbe poi quello che egli farebbe ».
Il confessore le era anche contrario e Gesù la confortò: « Non si desse pena, averlo essa grandemente servito, e non già offeso; facesse per allora quello che le comandava il suo confessore, finché venisse tempo di rimetter mano all’impresa ». Il superiore provinciale le era anche contrario ma nei mesi di poi mutarono consiglio e Teresa entrò nel monastero nuovo dove Gesù le parlò di nuovo: « Già t’ho io detto che entri come potrai. Oh avidità del genere umano, che pensi che ancor la terra sia per mancarti! Quante volte non istetti io dormendo al sereno per non avere in che luogo ricoverarmi! ». E le aggiunse che quel monastero di san Giuseppe dipendesse pur dal pon­tefice a mezzo del vescovo.
In conferma di ciò, Dio fece che Teresa venendo a sua sorella le suscitasse il figlioletto morto testé. Fece altresì che Teresa pregando [I-24] ottenesse il transito di altro fanciulletto. Ne vide lo spirito salire all’alto e sclamò: « Oh, che è cosa da lodare grandemente Iddio a vedere qual moltitudine di angeli viene a raccoglier l’anima di uno di questi fanciulletti che loro somigliano ».
Il demonio, permettendolo Iddio, fece cadere una muraglia del nuovo monastero, onde diceva Teresa: « Che sforzi non fa il dimonio per impedire quest’opera! Ma avrà essa luogo a suo dispetto ». Intanto Teresa teneva il cuor unito a Dio, ne sentiva la voce 39, assecondava gli eventi e da ogni accidente fortuito apprendeva giorno per giorno ed ora per ora a regolare i sentimenti dell’anima sua, a ben dirigere le opere del Signore. Così Teresa combatteva per la verità, e così otteneva gloriosi i suoi trionfi.




p. 14
35
Originale: mondo. /Voi/.


36
Originale: come /in un deserto/.


37
Diversamente in Opere, i, Vita di santa Teresa, p. 100, dove la frase è pronunciata dalla stessa Maria de Ocampo.


38
Più chiaramente in Opere, i, Vita di santa Teresa, p. 102: « La santa avea certo vivo desiderio di veder compiersi quel disegno; ma quel desiderio era combattuto nell’animo suo da una tentazione che se le presentava: essa viveva contentissima in quella casa, e la cella che vi avea era al tutto secondo i suoi voti; e queste due cose la facevano titubare alquanto ».


p. 15
39
Originale: voce, /ne/.


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