Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Ricordini S. Zita
Lettura del testo

Ricordini di santa Zita (1888-1890)

Considerazione XXI. Esempio di vita perfetta

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Considerazione XXI.
Esempio di vita perfetta
[80]Rappresentati santa Zita che affidata a Dio e 144 nel servizio ai suoi conduce la vita in modello di perfetta pace.

Mi metto alla santa presenza di Dio e dirò: « Padre nostro etc., Ave, Maria... Gloria al Padre etc. » 145.

1. Considera in primo luogo che tu sei dessa, colei la quale ­essendo obligata a convivere con persone di alto ordine, tu non devi punto invidiar il loro stato, che sarebbe inutile e |pericoloso fatto|. Né meno 146 convien che tu desideri un oggetto dei molti che ti circondano, pensa una vestimenta o, che è tampoco, un ornamento od un oggetto qualsiasi. Se tu mostri di desiderare, già ti mostri meno perfetta mentre desideri l’altrui e poni il padrone in condizione di piacerti o di malcontentarti. A questo senso che ti perseguita tu devi rispondere: « Che [81] pretendi tu, o voluttuoso? ». E scaccialo come una tentazione, ché i padroni av­vedendosene non si provino corruccio vivo nell’animo sensibile.
2. E considera che quantunque tu sia d’intelligenza e ti adoperi in fatiche straordinarie e tu creda di non venire con - 237 -giustizia ricompensata, e però ti arroghi questo od altro oggetto di casa: nondimeno 147 tu benché si possa dare il caso di una legitima compensazione, pure è conveniente che tu ti ­faccia appieno ed alla Provvidenza ed al tempo, ché ti usino più generosa corrispondenza. Nessun è giudice in causa propria, ed è troppo facile che in cosa di proprio interesse uno prenda abbaglio.
3. Ma quando il padrone al ricorrere delle solennità del santo Natale del Signore, dell’onomastico de’ tuoi padroni ti accordino un regalo, allora [82] ricevilo e mostra che almeno tanto sei riconoscente a Dio quanto agli uomini, e che tu te ne varrai di questo in pro tuo e dei benefattori pii. Con quel regalo i padroni, talvolta in parte 148 se non in tutto, ti regalano il proprio cuore, e questo è altissima degnazione. Convien però che tu moltiplichi pur in affetto e in attenzione ai padroni tuoi.
Orazione
Delle cose e delle persone quaggiù, fate che io me ne giovi sol in tanto in quanto giovi alla gloria vostra ed a salute ­dell’anima mia. Tutto quaggiù il ben della robba e l’affetto delle persone è per la gloria vostra: deh, che io vi sia almen ­fedele sino alla morte!
O cara Madre Vergine Maria, fate che io salvi l’anima mia!
Dopo la meditazione
Prenderò qualche buona risoluzione...
Ringrazierò il Signore dei lumi che mi ha dati nella presente meditazione e lo pregherò a darmi grazia di mettere in pratica le prese risoluzioni.




p. 236
144
Originale: e /nella/.


145
Nell’originale questo paragrafo è posto all’inizio della Considerazione.


146
Originale: meno /ti/.


p. 237
147
Originale: nondimeno /se/.


148
Originale: parte /ovvero/.


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