Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un angelo salvatore. S.Gottardo vescovo
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UN ANGELO SALVATORE SAN GOTTARDO VESCOVO (1882)

II. Al limitare del santuario

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II.

Al limitare del santuario

  Guardiamo riverenti entro al santuario della famiglia di Noè, e poi in quello della [7]famiglia di Tobia e di quella stessa di Lot. Nel tempio di queste famiglie sono i giusti che pregano. Pregando salvano se medesimi e diventano salvatori del mondo. Santuari cosiffatti sonosi poi sempre trovati sulla terra. Andiamo in traccia del santuario che nutrì il salvatore di Germania e di tanta parte d'Europa nel secolo x. Movendo i nostri passi verso ai valichi del monte San Gottardo, o del monte Spluga, ovvero del2 giogo dello Stelvio, lo ritroviamo fra le selve di Baviera in Altaich.

  Dal limitare guardate entro a quel santuario. Ivi <sono> un padre e una madre che vivono inosservati dagli uomini, ma che sono tanto cari al cielo. Il Signore li ha già premiati con donar loro quel bambino tanto pio, che li saluta col sorriso di un angelo. Scorgetelo, salutanlo i celesti spiriti con dirgli: "Ave, dolce nostro compagno". Ed egli sollevando la sua ingenua fronte par che risponda: "Ah, possa io essere angelo salvatore tra i miei fratelli". Il nome del fanciullo è Gottardo.

Nacque addì 17 dicembre 960 nel villaggio di Rittembach3. Miratelo adesso entro al santuario della scuola.

 





p. 27
2 Originale: dal.



3 In Vita sancti Godehardi, p. 504: “[...] puer, Godehardus nomine, juxta Altahense monasterium ex ejusdem Ecclesiae familia, in villa Ritenbach dioecesis Pataviensis, a vere Christianis, piis et honestis parentibus feliciter natus est”.



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