Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Cinquanta ricordini...
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CINQUANTA RICORDINI DELLE SANTE MISSIONI IN OSSEQUIO AI CINQUANT'ANNI DI SACERDOZIO DEL SANTO NOSTRO PADRE LEONE XIII

XXX. Previsioni tristi

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[- 1109 -]

XXX.

Previsioni tristi

  Gli uomini santi i quali con affetto vivissimo portano in cuore le cure ed i [47]pericoli dei fratelli cristiani, que' santi il Signore di tempo in tempo li premia in aprire davanti - 1110 -al loro sguardo il libro dei misteri avvenire. Il venerabile Bartolomeo Dal Monte, sacerdote missionario e fondatore, in guardare ai posteri di un secolo di poi la sua morte accennò: "Miserelli quei posteri nostri, perché all'epoca in cui l'industria si avrà aperta la via a trasferire gli abitanti e per sino le città da luogo a luogo a mezzo della forza del fuoco, allora saranno tempi pericolosi alla fede santissima". Le vaporiere prenunciate percorrono testé in tutte le linee attraversando la terra. Percorrono trasportando con il massone corrompitore anche il missionario apostolico. Ma intanto al confronto del fardello del missionario, stanno carrozzoni intieri carichi dei libri, dei giornali, delle fotografie del liberalismo massonico. Le borgate, i villaggi e perfino gli abituri stanno in attenzione [48]degli annunzi della città, bramosi come i febbricitanti di assorbire quelle acque e quell'arie malefiche del progresso male inteso, che insinua l'indifferenza alla religione e il disprezzo ai ministri sacri. Intanto noi siamo tutto avvolti in una nebbia di liberalismo, in certa caligine di una civiltà pagana. E poi se un ben pensante levasi su ad accender un lume di candela in un libro nuovo, in un periodico o giornale cattolico, eccoli a far l'indifferente, la luce fosse già troppo10, e dire che di stampe e di libri cattolici esistono già oltre il bisogno. O fede, aiutaci tu! Proprio vero è quello di Dio11, che i cattolici moderati sono noiosi e di danno grave alla religione santa! Cristiani miei, non vi vantate di essere cattolici sicuri, se da un pezzo continuate le letture dei giornali e dei libri pericolosi alla fede ed al costume. Non crediate essere atti a guarir veruno [49]nella fede, voi che ne siete sì fiacchi. Avete in casa la serpe del leggere e del conversar liberale, e vi riputate già salvi come uno spirito in alto del cielo?

 

 





p. 1110
10     Nell’ed. 1924, p. 53:  «l’indifferente, quasi che fosse già troppo».



11     Nell’ed. 1924, p. 53:  «vero è quel che dice Dio».



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