Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Costituzioni F. s. C. - 1899
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COSTITUZIONI DEI FIGLI DEL SACRO CUORE (1899)

Capitolo settimo. DEL NOVIZIATO

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Capitolo settimo.

DEL NOVIZIATO

 

 Il postulante che desidera entrare nella congregazione fa domanda di entrare nella stessa come figlio e come fratello, per santificare se stesso e le anime del prossimo.

L'intento è grande da parte del postulante e da parte della istituzione.

Prima di assumere tanta responsabilità, è opportuno, anzi è necessario, un tempo di prova per ambedue le parti13.

[13]Per ben governarsi in ciò è da badare alle seguenti considerazioni:

1) si studino le norme e lo spirito del decreto Romani pontifices14 del 25 gennaio 1848 della Congregazione sullo stato de' Regolari;

2) si osservi sopra tutto se retta sia l'intenzione del postulante;

3) se per raggiungere lo scopo suo già abbia superato molte difficoltà e contraddizioni;

4) se nel complesso di queste prove si scorga con molta chiarezza il dito di Dio;

5) se il postulante abbia attitudine ai diversi uffici della congregazione;

6) se abbia conoscenza delle illusioni del mondo che vuol lasciare, della verace virtù che nella congregazione vuole esercitare.- 951 -

Con questi criteri si può giudicare della riuscita del novizio.

Il noviziato dura almeno un anno e si può dal giudizio prudente del superiore protrarre a due anni e non oltre.

Nel periodo del noviziato il postulante deve maturare perfettamente la sua vocazione.

A tale scopo deve chiudere tutti i pensieri della mente e tutti gli affetti del cuore alla famiglia ed alle memorie del secolo che ha abbandonato e passare i giorni in divoto raccoglimento, per sentire gli influssi della grazia e ritenerli e impinguare lo spirito nel cibo frequentissimo delle meditazioni, delle sacre lezioni,[14] de' santi Sacramenti, dello studio proprio assegnato e dell'esercizio nelle prime opere di carità a farsi da un principiante pel cammino di una vita apostolica.

I novizi devono avere compartimento proprio, una regola propria di orario, di studio, di applicazione e un sacerdote proprio in qualità di maestro, che accompagni i novizi in ogni momento ed in ogni esercizio della vita spirituale, il tutto conforme all'indirizzo ed alle disposizioni del superiore generale.

Per le spese di noviziato si pagano da ogni postulante almeno lire trecento.

Il superiore generale medesimo si prende una cura tutta speciale della buona educazione de' novizi, dai quali sa che dipende il benessere della congregazione.

Terminato il tempo della prova, il novizio è ammesso alla professione con la pluralità dei voti del Consiglio superiore.

In apparecchio alla professione si premettono otto giorni od almeno un triduo di spirituali Esercizi e se ne compie poi il sacro rito di professione con solennità speciale.





p. 950
13 Sul manoscritto l'A. ha cancellato la seguente frase, che era inserita a questo punto: Si premette che una prova od un giudizio sia da preporre ancora avanti l'accettazione annunciata.



14 Cfr. nota 12 a p. 217.



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