Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Il fondamento...
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IL FONDAMENTO CATECHISMO PER LE ANIME CHE ASPIRANO A PERFEZIONE

Parte quarta DEI SACRAMENTI

Lezione V Del santo sacrificio della Messa

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Lezione V

Del santo sacrificio della Messa

I.

Di sua essenza ed istituzione e de' suoi fini

  1. Benedetto Iddio, che non contento di essere con noi nel Santissimo Sacramento, a fine di condurci per mano al paradiso, egli altresì si sacrifica per noi stessi nella santa Messa per tracciarne il cammino alla gloria.

 

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  2. Gesù Cristo è tal padre che ama troppo i figli suoi. Un padre terreno in ogni giorno si immola pei figli, perché il dabbene vive a fine di provvedere loro. Gesù, vero Figlio di Dio e di Maria, in ogni nella santa Messa si sacrifica come già un sull'altare della croce.

  3. [143]Prima d'incamminarsi al Calvario disse Gesù Cristo: "Ho desiderato con amore veemente quest'ora, ma io non vo' lasciarvi tuttavia. Sarò con voi sino alla consumazione dei secoli31: è possibile che un padre stia lungi da' figli suoi?".

  4. Gesù si offerse a Dio Padre. E tu impara ad offrire al Signore e non ad altri i sudori della tua fronte.

  5. Ovvero in presentare il tuo dono invoca la Vergine gloriosa od i santi beati, ché, da questi accompagnato, Iddio pietoso ti guarderà anche con occhio più benevolo.

  6. In ogni tu hai bisogno di dire a Dio: "Io vi amo. Perdonatemi. Datemi grazia. Vi ringrazio, o Signore". Ora nella santa Messa Gesù si accompagna teco. Possibile che tu, potendolo, non assista ogni giorno anche a più che un Sacrificio santissimo? Come Gesù Cristo è morto per tutti e in ispecie per gli eletti che ottengono salute, così tu nella santa Messa supplichi con buon effetto per tutti gli uomini in genere, e con felicissima riuscita in pro dei giusti e delle anime purganti. Su, che tardi?

  7. Una santa Messa in ispecie par che spopoli [144]a metà il purgatorio. Suvvia, gloria a Dio.

  8. Lo stesso Gesù che si offrì al Calvario, egli medesimo si offre al santo altare benché in modo incruento. Fede, fede, aiutami tu!

  9. Anima fedele, congiungiti in ispirito al sacerdote che come ministro offre la gran Vittima, e tu attonita replica: "Che dire se Dio ci ama!". Ma se tu, Filotea, non intieramente accompagni colla offerta del tuo cuore, quale confusione al cuor tuo!

 

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II.

Del modo di assistere alla santa Messa

  1. Nell'ora della santa Messa gli angioli stannosi adorabondi, e tu Filotea non vuoi emulare la pietà di quegli spiriti fortunati?

  2. Accostati alla chiesa come al Calvario del gran sacrificio e dimora, quando prostrata e quando in piedi, come la Maddalena e Giovanni che baciavano quella terra benedetta dal sangue che scendeva dalle piaghe di Gesù in croce.

  3. Anima fedele, oh come puro deve essere il cuor tuo! Tu, col sacerdote all'altare, entri nei misteri della comune salvezza. [145]Oh come devi sospirare con Gesù paziente! Come devi godere con Gesù glorioso! Ama, anima fedele. Ama, che il tuo Signore ti ama.

  4. Ripetilo cento volte in ogni : "Vi amo, o mio Dio! Oh, se potessi aprirvi la casa del cuor mio!".

  5. Giova altresì in tempo della santa Messa valersi della lezione di un libro pio, ovvero del sacramentale di un rosario benedetto per dire cento cinquanta volte almeno: "Gesù, Signore e Padre mio, pietà di me! Cara Madre vergine Maria, fate ch'io salvi l'anima mia!".

  6. Nei giorni festivi tu raddoppia l'affetto tuo, perché in tal giorno sovrat<t>utto la Filotea devota deve ardere di amore per il diletto dell'anima sua.

  7. Anima fedele, tu sei ben fortunata presso all'altare del santo Sacrificio. Tante anime che nol sono egualmente tendono le mani a te e sospirano. Filotea, prega più di cuore ancora, gemi più a lungo a pro del mondo tutto e del purgatorio.

  8. Qual grazia, o Filotea! Tu sei venuta nella santa Messa quasi a vista del paradiso. Tu hai parlato con Dio e Gesù ti ha coperta con l'ammanto del suo preziosissimo Sangue. Filotea, ora vattene per il mondo e grida a [146]tutti: "Io sono felice perché parto dal Calvario e dall'altare del mio Signore Gesù Cristo!".

 

 





p. 943
31                Cfr. Mt 28, 20.



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