Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Lettere circolari S. d. C.
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LETTERE CIRCOLARI AI SERVI DELLA CARITÀ

XVIII. Roma, 5 marzo 1913

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[- 1403 -]

XVIII.

Roma, 5 marzo 1913

 

A tutte le case dirette dai reverendi Servi della Carità e dalle reverende suore di santa Maria della Provvidenza.

Compiuto ed inaugurato il tempio del Transito di S. Giuseppe - 1404 -in Roma, bisogna ora adempire il voto da me fatto e il fine per cui fu dedicato alla preziosa morte del santo, quello cioè di promuovere l'opera dell'aiuto agli agonizzanti delle nostre case e di tutta la Cristianità.

Per ciò ottenere, bisogna subito introdurre (ove già non fosse) la devozione del mercoledì, col recitare i sette dolori e allegrezze del grande patrono dei moribondi; inoltre introdurre la novena solenne in preparazione dell'unica festa del santo, che cade la terza domenica dopo Pasqua.

Dove poi è possibile, <bisogna> commemorare degnamente il 19 marzo, giorno del Transito, con Messa cantata e Comunione generale pro agonizzanti47; fare qualche pio esercizio tutto il mese di marzo, come già si usa pel mese di maggio; finalmente ascrivere tutti i nostri ricoverati alla Pia Unione per gli agonizzanti, eretta nel nostro tempio in Roma ed approvata, indulgenziata dal Sommo Pontefice ed elevata a arciconfraternita per tutte le nazioni cristiane.

Desideriamo poi vivissimamente che tutti, sacerdoti, laici e suore, procurino di iscrivere alla pia unione tutti i fedeli che possono.

Il direttore della confraternita dichiara zelatori e zelatrici della medesima quanti religiosi, anche novizi e novizie, appartengono alle nostre case.

Dovranno perciò quanto prima adoperarsi a raccogliere i nomi degli ascritti e trasmetterli colle eventuali offerte a Roma.

 Riceveranno, da distribuire agli associati, le immagini - pagella del Transito dietro l'offerta di non meno di centesimi dieci.

Faranno grande opera buona e compiranno il mio vivo desiderio, se renderanno pubblica l'erezione della santa opera, parlandone anche ai reverendi parroci e pie persone conoscenti, procurando i mezzi per erigere in marmo l'altare del santo che ora è provvisoriamente in legno.

Si presteranno poi volontieri a scrivere o telegrafare (al parroco di S. Giuseppe, 2. Trionfale - Roma) per speciali preghiere pel caso di un moribondo già ascritto.

Pensate quale carità è mai quella di facilitare l'eterna salvezza, che dipende da una buona morte, alle circa 140. 000 - 1405 -anime che ogni giorno passano all'eternità! Pensate alla protezione di S. Giuseppe che vi accaparrate, zelando alla diffusione della santa opera destinata ad estendersi a tutte le nazioni cristiane come una santa crociata pro agonizzanti, basata sul Tutti per uno ed uno per tutti, non che sulle indulgenze e benedizione speciale del Santo Padre, che si è iscritto pel primo alla pia unione.

N - B.

Intanto che si stampano lo statuto e l'immagine del Transito, potete diffondere la pia opera, ricevere i nomi ed offerte, dicendo a voce che per appartenere alla pia unione basta:

1) dare il nome da iscriversi qui in Roma;

2) recitare (possibilmente) mattina e sera la giaculatoria: «O S. Giuseppe, padre putativo di Gesù Cristo e vero sposo di Maria vergine, pregate per noi e per gli agonizzanti di questo giorno (o di questa notte) ».

Indulgenza di 300 giorni;

3) raccomandare speciale devozione al santo nei mercoledì e pregare spesso pei poveri moribondi.

Vostro affezionatissimo in Domino don Luigi Guanella.





p. 1404
47 Cfr. nota 2 a p. 1359.



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