Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Il pane dell'anima (III corso)
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IL PANE DELL'ANIMA TERZO CORSO DI MASSIME SCRITTURALI ESPOSTE NELLE SPIEGAZIONI EVANGELICHE

Evangelio della domenica decima sesta dopo Pentecoste Un aspirante alla milizia

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Evangelio della domenica decima sesta

dopo Pentecoste

Un aspirante alla milizia

  1. [289]Voi avete dinanzi Gesù Cristo, capitano forte, sapiente e ricco che conduce a certa vittoria i suoi. Vi pone in mano armi assai poderose, la orazione, i santi Sacramenti, l'opere buone. Vi guida egli in persona. I nemici a combattere sono <in> voi medesimi, ossieno le vostre concupiscenze sono i nemici di Gesù a questo mondo, i ministri di Satana. Avversari sono gli spiriti infernali.

  Volete aggregarvi alla bandiera di Gesù? Badate al motto che sopra è scritto. Da una parte si legge Abstine. Dall'altra si legge Sustine133. Concorda quel motto con questo che ne dice il santo Evangelo della domenica.

  "Quando tu sarai invitato a nozze, non ti mettere a sedere

- 773 -nel primo posto, perché altri per avventura non sia più degno di te, e quegli che ha invitato te e lui venga a dirti: Cedi a questo il luogo, e tu debba [290]con vergogna prendere l'ultimo posto. Ma quando sarai invitato, va a metterti all'ultimo posto, affinché venendo chi ti ha invitato dica: Amico, ascendi più in su, e resterai onorato presso a tutti i convitati, imperocché chiunque si innalza sarà umiliato e chi si umilia sarà innalzato"134.

  Eccovi in questo tratto evangelico una istruzione per comportarsi saggiamente sotto alla bandiera del divin Salvatore. Volete pertanto aggregarvi di buon animo? Ascoltate ciò che vi insinua il Signore nello Ecclesiastico: "Figliuolo, venendo al servizio di Dio sta nella giustizia e nel timore e prepara l'anima tua alla prova"135. Ponderiamo subito questo discorso, perché ritardare a metterci sotto alla milizia di Gesù noi non vogliamo.

  2. Tutti i cristiani che si raccolgono sotto alle bandiere di Gesù devono combattere. Hanno a combattere tutti i novizii testé arrivati, i soldati in campo, i veterani perfino. Finché s'ha l'arme indosso convien pugnare. Gesù Cristo non era perfettissimo e santissimo per sé? Pure volle sostener tante prove di tentazione per insegnare a tutti noi che provare tentazione in qualsiasi stato non è di disonore ma [291]di gloria, perché è invito a combattere di continuo a fin di trionfare.

  Ma se tutti i soldati hanno a combattere, i coscritti devono disporsi a patimenti principali, perché sono testé usciti dal grembo della famiglia. I principianti nel servizio del Signore devono ancor essi specialmente disporsi alle prove per due capi specialmente. Perché sono giovani, epperò male avvezzi al mestiere delle armi. Poi perché i demoni, dai quali sono sfuggiti per mettersi sotto alla bandiera di Gesù, movono loro aspra guerra e più continua. Vogliate dunque aver pazienza, voi che aspirate per esser soldati di Gesù Cristo. Confortatevi nella pazienza di molte prove.

- 774 -  3. Le arti di guerra che userà con voi Satana sono le stesse che usò già con Gesù Cristo lo stesso Lucifero. Vide il satanico che Gesù era stato battezzato dal Battista e che come un penitente si era ridotto alla solitudine. Che fece pertanto?... Gli comparve innanzi per compatirlo nello stento di fame e di languidezza in cui vedevalo e dissegli in apparenza cosa non cattiva. Gli porse dei sassi e poi soggiunse: "Comanda che questi si convertano in pane". Era tentazione di pusillanimità. Le prime [292]tentazioni che vi porge Satana saranno che abbiate a custodire il corpo, a guardarvi dai digiuni, a non rifiutare alla carne veruna delle sue soddisfazioni, perché la meschinella o si ammala o muore.

  Il demonio fece un passo innanzi. Si trasformò in angelo di luce e disse: "Voi potete salire alla cupola più alta del tempio e gettarvi giù, ché è scritto che gli angeli vi difenderanno". Questa fu tentazion di presunzione. Si può egli tentare il Signore?... E diravvi anche a voi che dovete mostrarvi, che dovete manifestare i vostri talenti; diravvi che dovete aspirare ad un comando per ben fare, che dovete apparire sapiente per tirare gli altri alla virtù. Inganni, inganni! Contentatevi dell'ammonizione evangelica, voi mettetevi all'ultimo posto, che è quel che vi spetta; Dio se vorrà vi chiamerà poi ai primi.

  E finalmente il Satanasso levò la maschera d'uomo e di angelo e disse: "Se cadendo in terra mi adori, io ti farò re dell'universo e padron del mondo"136. Esser re è la beatitudine maggiore quaggiù. Un re può sfoggiare, può sfogare, può137 ingloriarsene quanto gli piace. Il demonio diravvi anche questo: "Cadetemi [293]innanzi, e io darovvi quanto volete di godimenti e di gloria". Credete al bugiardo? Credetegli, se vi cale. Queste son sempre le arti che usa Satanasso per dannar le anime. Vi par che convenga guardarvene?...

  4. Considerate meglio l'arte diabolica. Appena voi vi diate alla divozione, subito il tentatore vi suggerirà: "Potrai poi tu

- 775 -reggere a confessartispesso, a comunicarti più spesso, a guardarti dalle conversazioni dei compagni nel mondo? E vorrai tu esser atto per tollerare gli scherni e gli abbandoni della gente?...". E se questa tentazione non ottiene, allora il Lucifero aggiunge: "Ebbene, vi siete dati al divino servizio. Tutti vi applaudono, ma siate poi servi fedeli, non risparmiate di digiuno, niente di flagelli, nulla del pregare indefesso. Se cadrete infermi, se ne morrà il corpo a fine che lo spirito sia salvo". Parla così l'impostore per fare che abbiate da aggravarvi tanto che poi, perdendo la pazienza, gettiate il fardello intero.

  Che se nemmen questo gli giova, allora il tentatore mette giù la maschera e viene con atto furioso e dice: "Pazzi, che faceste mai? Non vi duole della bella allegrezza [294]che godevate nel mondo? Ritornate, pazzi, ritornate, che per salvarsi l'anima basta dare a Dio l'ultimo giorno della vita". Qui compare in tutta la sfacciataggine sua e manifestamente attenta per rovinarvi. Che dite? Guardatevi dall'arte maligna di Satanasso. Pensate che egli adopera poco a poco per sedurvi. Non gli concedete un passo, perché da quello potrebbe aver principio la sconfitta vostra.

  5. Ribattete gli assalti diabolici come fe' Cristo. Luogo più opportuno per riuscire a ciò è nella solitudine, dove si può con minor disturbo invocare il Signore. E colà se il diavolo vi tenta di pusillanimità con dire: "Come farete a menar sempre vita divota?...", rispondete con franca, autorevole e ferma voce: "Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che vien dal labbro di Dio". Il Signore è con voi, chi può farvi un male di sorta? O che vi può mancare del necessario? Se manca un cibo <ce ne> sarà altro. Nel deserto mancava il cibo usuale e Dio mandò la manna.

  Altra volta il demonio vi tenta di presunzione con dire: "Caricatevi di divozioni, perché possiate farvi santi in un momento". Rispondete allora che Dio non [295]è obbligato a far miracoli con portarvi di peso mentre potete passo a passo venir colle vostre gambe. Non bisogna tentare il Signore.

  Finalmente se il Lucifero vi dice: "Ritornate ai godimenti della terra, che io ve li do intieri e per un pezzo", rispondetegli:- 776 - "Che puoi dar tu, ladro pezzente, tu bestia squallida, tu cane legato? Bugiardo, bugiardo! Vattene!". Ripetetegli che se ne vada alla sua malora e che non osi più a comparirvi dinanzi. In questo modo voi avete vinte le battaglie vostre. Gli angeli del Signore vi verranno avanti per rallegrarsene seco voi e voi finalmente sarete salvi.

Riflessi

  1. Un aspirante soldato.

  2. Tutti i soldati di Gesù Cristo devono venir alla prova, ma specialmente i principianti.

  3. Le arti di guerra di Satana son di pusillanimità, di presunzione, di ribellione manifesta.

  4. Con queste arti tenta tutti.

  5. Voi opponetevi con arti opposte, come ha fatto Gesù Cristo, e sarete salvi e vittoriosi.





p. 772
133 Nell'originale: substine.



p. 773
134 Lc 14, 7-11.



135 Sir 2, 1.



p. 774
136 Cfr. Mt 4, 1-11.



137 Nell'originale: più.



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