Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un poverello di Cristo…
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UN POVERELLO DI CRISTO MEMORIE PER LE FESTE MONDIALI DEL SETTIMO CENTENARIO DALLA NASCITA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI

I. Una immagine di pietà

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I.

Una immagine di pietà

  [5]Scorgetela una pietosa immagine di pietà. È un uomo involto in un grosso panno che lo ricopre dalle spalle ai piedi.

Non ha altro indumento, e questo gli basta per tutte le stagioni di un anno e per tutta la vita. Quando i rigori si fanno eccessivi, dagli omeri solleva un cappuccio a ricoprirsi il capo.

Ai piedi è sempre scalzo. Mediocre di statura, ha il viso ovale, la fronte ampia, gli occhi vivaci con due gote scarne scarne.

Intorno al mento gli cresce una barba non lunga, non coltivata. [6]Il capo vuol che sia sempre raso. Conserva allo intorno un giro di capegli in forma di corona, che gli ricorda quella spinosissima del divin Salvatore.

  Chi vede questa figura ne è subito intenerito. È figura d'uomo che in muoversi è lento ma continuo, in discorrere parco ed assennato; turbe di gente si affollano al suo passaggio ed egli si professa intanto povero e miserabile peccatore. Pontefici e vescovi vengono per consiglio. Sovrani e principi si presentano in abito di pellegrino per conforto.

  Miratela meglio quest'ammirabile figura di pietà. Negli occhi ha un lume di fede che irradia. Nel viso una gioia di speranza che rallegra. In fronte ha un'aureola di carità che già vi pare che goda della visione di Dio beatissimo. Che umiltà nel suo portamento! E nel suo modo di vestire e di abitare quanta povertà!

  Di tratto in tratto i suoi occhi grondano lagrime per il dolore delle colpe passate, ma presto si [7]rasserenano nella calma della fiducia. Alle mani, ai piedi ed al costato ha ferite prodigiose, che spesso piovono sangue. Ne rimangono intinti i ciottoli delle vie per le quali passa. Quando non può reggere alla vivezza del tormento, riceve da pia persona un sandalo di stoppa che poi restituisce inzuppato di sangue. Più tardi san Carlo Borromeo, rinvenuto un di quei sandali, volle che fosse custodito come reliquia preziosa in una periferia d'argento massiccio.

 

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  Pietosissima immagine, chi sei tu?... "Sono Francesco di nome, di cognome poi mi chiamo il poverello di Cristo. Sono morto, eppure son vivo. Da settecento anni predico alla terra, e in questi giorni Iddio vuole che gridi e non cessi: il mondo sarà salvo, ma sol quando con me ritornerà a camminare dietro agli esempi di Gesù Cristo salvatore".


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