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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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351. AD UN SACERDOTE DI BISAQUINO, ARCIDIOCESI DI MONREALE, IN SICILIA.

Rammentandogli i doveri de' figli verso i genitori, l'esorta a non separarsi dal padre.

 

Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

 

NOCERA DE' PAGANI, 19 MAGGIO 1761.

 

Molto Rev. Sig. e Pne ossmo,

Sento e compatisco le sue ragionevoli angustie; ma da lontano non possono darsi i consigli, se non colle regole generali, poiché sempre vi restano circostanze che possono variare le cose. Sicché per dare il mio sentimento, come lo conosco innanzi a Dio, tengo che per tali cose accennate, non si assentasse punto di assistere al sig. suo padre, il quale, quanto più è molesto, tanto più le accrescerà il merito della carità e pietà sua.

Sappiamo per fede, che Iddio ha comandato che si onorino i parenti, senza eccezione se siano buoni o tristi; e leggiamo nelle vite di tanti Santi, che hanno avuto parenti, o sieno genitori, o infedeli, o eretici, e pure gli hanno ossequiati ed alimentati.

Dunque bisogna che V. S. faccia la volontà di Dio, il quale ab aeterno la destinò figlio di un tal padre, che lo conosceva di essere di tali portamenti.

S. Carlo fece una bella risposta degna di sé ad uno, che lo dissuadeva ad usare tanta tolleranza con certi perversi, i quali, quanto più loro si faceva del bene, tanto più si facevano peggiori, e fu che la misericordia di Dio s'usa a' miserabili, ma chi è più miserabile di uno che non conosce la sua miseria?

Questo appunto suggerisco a V. Signoria. Ella già conosce che suo padre è ridotto a tale stato che non discerne quasi il bene dal male; dunque bisogna che colla sua pazienza e carità sempre lo assista, sì per avere più merito avanti a Dio, sì ancora per vedere se forse colla sua virtù potesse vincere la di


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lui ostinazione, imitando gli angioli custodi, che non lasciano le anime, tuttocché vedono di non approfittarsi delle loro ispirazioni.

Stia forte e di buon cuore, e di cuore mi raffermo,

Di V. S.

Devmo ed obblmo servo vero

ALFONSO DE LIGUORI del SSmo Redentore.

 

[P S.] Viva Gesù e Maria! In caso poi che suo padre non avesse bisogno temporale di V. S. e gli impedisse il servizio di Dio e l'attendere, come deve, agli offizi di sacerdote, potrebbe dividersi da suo padre, ma sempre bisognerebbe esaminare molte altre circostanze. Viva Gesù e Maria!

 

Conforme ad una copia.




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