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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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674. A SUOR BRIANNA CARAFA, NEL MONASTERO DI S. MARCELLINO, IN NAPOLI.

Continua nelle stesse regole di direzione.

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

ARIENZO, 4 AGOSTO 1771.

Vi ringrazio di tante belle cose dolci che mi avete mandate; benché ora son ridotto che non posso mangiare altro che un poco di minestra, fatta colla manteca o coll'aceto, e qualche frutto cotto. Del resto, ringraziò Dio come la passo. Nel mese entrante, entro negli anni 76.

Desideravo di aver vostre lettere, perché è da un pezzo che non mi avete scritto.

Per carità, non parlate sempre di sconfidenza. Tirate avanti e lasciate fare a Dio. Basta che non lasciate il cammino.

Seguitate l'orazione, la lezione e la comunione; e non vi mettete colla soggezione di volervi confessare ogni volta che vi comunicate. E non tenete per colpa grave, se non vi potete giurare di aver dato il consenso, e fatevi la comunione con tutto il dubbio, quando occorre, in coscienza mia. Il demonio, con questi timori, procura di farvi lasciare ogni cosa.

Alla Superiora, almeno andateci ogni tanto una volta, ed apparecchiatevi ogni volta a sentire una correzione. La natura le abborrisce, ma ogni correzione di quelle vi giova molto.

Torno a dire, tirate avanti e non state a scrutinare come sono andate poi le cose, l'orazione, la comunione ecc. Mi contento che le fate come vengono vengono.


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Tutte quelle cose, in cui voi non trovate zucchero, vi paiono tutte perdute; e non è vero, è falso, falsissimo.

Ora che avete miglior solitudine, ringraziatene Dio; almeno serve per stare più lontana dalle occasioni e dal tumulto. Nella solitudine sempre si trova Dio; alle volte più sensibilmente, alle volte meno.

Per carità, replico, abbandonatevi sempre in Dio: egli vi ha chiamata ad una vita migliore di quella che fanno le altre monache. Seguitate le vostre divozioni, ancorché non vi troviate niente di gusto; fatele per ubbidienza, e Dio farà che tutte vi giovino talvolta più, e talvolta meno. Chi non lascia il cammino, o presto o tardi arriva.

Non lasciate di raccomandarmi sempre a Gesù Cristo, specialmente in questa novena di Maria assunta. Io non lascio di raccomandarvi, e voi siete sempre la prima.

Gesù e Maria vi riempiano l'anima del santo amore!

Riverisco molto la vostra buona Superiora; e [ditele] che non lascio di raccomandarla a Dio, e ch'ella ancora lo faccia per me, specialmente dopo la comunione.

Di V. R. Umo servo

ALFONSO MARIA vescovo di S. Agata.

Conforme all'originale che si trova presso una famiglia di Salerno.




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