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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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829. AL SACERDOTE D. VINCENZO DI MAIO, PROFESSORE ALL'UNIVERSITÀ DI NAPOLI.

Gli parla di varie cose, specialmente si conduole della malattia incolta ad una piissima dama.

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

NOCERA, 19 AGOSTO 1776.

Illmo Sig. Sig. e. Pne colmo.

Anche a me è dispiaciuta l'infermità della Signora duchessa di Montenero. All'incontro, mi son molto consolato in leggere i Regolamenti savissimi del nostro Eccmo arcivescovo [Serafino Filingeri] e specialmente il Regolamento per li studi. Penso che vi avrà avuta molta parte, e forse la massima, il nostro Sig. canonico Simioli. Sempre ne sia lodato il Signore!

La compatisco poi per l'afflizione ricevuta per la sua penitente. Prego Dio che le restituisca la mente, se è gloria sua; perché questa dama era alle altre di molta edificazione.

 Mi comandi, se vaglio a niente, e non si dimentichi di raccomandarmi alla messa; mentre io non lascio di raccomandarla ancora a Gesù Cristo; e con tutto l'ossequio mi rassegno

Di V. S. Illma Devmo ed obblmo servitore vero

ALFONSO MARIA DE' LIGUORI, vescovo.


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[P. S.] La ringrazio sommamente poi di quelle tre carte stampate che mi ha mandate, che molto desiderai.

Conforme ad un antica copia.




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