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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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859. AI PADRI DELLA CONGREGAZIONE DETTA DE' CINESI, IN NAPOLI.

Attestazione del Santo intorno alla santa vita di D. Matteo Ripa, fondatore di detta Congregazione.

[24 MAGGIO 1777.]

Io qui sottoscritto Alfonso Maria de' Liguori, Rettore Maggiore della Congregazione del Ss. Redentore ed olim vescovo di Sant'Agata de' Goti, essendo stato richiesto di dire qualche cosa intorno alla vita e virtù del Sig. D. Matteo Ripa, sacerdote secolare della terra di Eboli in diocesi di Salerno, e fondatore della Congregazione e collegio della Sacra Famiglia


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di Gesù Cristo in Napoli, detto volgarmente de' Cinesi, a cagione dell'età decrepita in cui mi ritrovo, non mi ricordo cose particolari da poter dire in lode di questo grand'operario evangelico.

Ciò non ostante, a maggior gloria di Dio, edificazione del popolo cristiano e lode del suddetto fu Sig. D. Matteo Ripa, fo fede ed attesto, etiam cum Juramento, more sacerdotali quatenus opus, qualmente essendo io convissuto per alcuni anni nella sua Congregazione, appunto ne' principi che da esso fu fondata, e poi ancora avendo avuto frequenti occasioni di trattarlo personalmente e di sentirne parlare, mi è rimasta un'idea generale che il detto fu Sig. D. Matteo Ripa fu uomo dotato di molte virtù cristiane.

Ciò lo mostrano tante fatiche, patimenti e dispendî, da esso sofferti nell'intraprendere il lungo e pericoloso viaggio fatto alla Cina, nel perseverarvi per più anni, faticando con zelo indefesso per la conversione delle anime e per lo avanzamento della Fede cattolica e buoni costumi. Lo mostrano la grand'opera ed ardua impresa di condurre dalle regioni più remote dell'Asia ad Europa, e propriamente a Napoli, alcuni giovani Cinesi, e con essi principiare e perfezionare la fondazione suddetta, intraprendendo a tal'effetto lunghi e più viaggi a Vienna ed a Roma, esponendosi a pericoli, superando intoppi che se gli attraversavano dall'inferno, permettendo così Dio per far conoscere a tutto il mondo che la suddetta opera era veramente sua, e per esercizio delle virtù cristiane al suddetto fu Sig. D. Matteo Ripa, scelto istromento di opera così esimia.

E perciò, quando era contraddetto, non si perdeva mai d'animo; anzi, allora quando vedeva le cose ruinate secondo la prudenza umana, allora maggiormente confidava in Dio, e quindi vedeva le cose risorte, raddrizzate e condotte a buon termine.

Ed a questo proposito mi sovviene che, avendo il suddetto fu Sig. D. Matteo Ripa preso l'impegno di una donna, di cui non mi ricordo il preciso nome, perché movesse certo soggetto ragguardevole a favorire la fondazione in Napoli della Congregazione e collegio suddetto de' Cinesi, questa Signora mandò


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a dirgli che non avea potuto ottenere cos'alcuna; allora egli, il suddetto fu Sig. D. Matteo Ripa, ripigliò: Ora la fondazione è fatta! Ed in effetto da allora in poi cominciarono le cose ad avere buon progresso.

Del resto, l'opera grande ed ardua della conversione della Cina, d'un imperio così vasto, col fondare la Congregazione e collegio de' Cinesi, dove fossero ammaestrati per andare poi a convertire gl'infedeli del loro imperio (la quale opera si è veduta da Dio così prosperata col favore del Sommo Pontefice e del Regnante di Napoli, insieme con tanti buoni sacerdoti, che si sono uniti nella Congregazione a cooperarsi in questa intrapresa) questa sol'opera, dico, basta a far vedere quanto sia stato gradito il sacerdote, che con tante sue fatiche l'ha promossa e stabilita. Una tanta opera poi si è aumentata per mezzo di tanti buoni missionarî Cinesi, che si sono sparsi per tutto quell'Impero, e sin'ora col divino aiuto hanno ottenuta la conversione di gran numero di anime, ed al presente seguitano ivi a faticare in mezzo alle persecuzioni, coll'acquisto di tanti che, di giorno in giorno, vengono alla Fede cattolica, secondo le notizie che ogni anno ci pervengono dalla Cina.

Ed in fede ecc.

Nocera de' Pagani, 24 maggio 1777.

ALFONSO MARIA DE' LIGUORI attesto come sopra. Fr. Francesco Antonio Romito, segretario.

Conforme ad un'antica copia.




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