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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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874. AL MEDESIMO.

Dà ordini per regolare fabbriche, feste e missioni.

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

NOCERA 5 OTTOBRE 1777.

In quanto ai denari, di quel che resta non si facciano nuove

fabbriche, ma solo si procuri di ridurre a termine quelle camere fatte che possono abitarsi. Quel che resta dunque si spenda solo al mantenimento ordinario.

Circa le missioni, non si accettinoquaresimali, né esercizî dentro la quaresima, con pregiudizio de' predicatori. E fuori di quaresima, non si accettinoesercizî, né novene, né tridui o altre prediche a denari, ma solamente può allora riceversi il solo vitto ordinario; con proibizione espressa, sotto ubbidienza formale, di non estrarre mai neppure un carlino di moneta dal Regno, né per prediche, né per messe, né per elemosine, né per qualunque altra causa.

Non s'imprenda alcuna fabbrica nuova o nuova struttura della casa, senza espressa licenza del Rettore Maggiore.

Per la chiesa, non si faccia una spesa straordinaria di quadri o di stucco, né di pianete o altre vesti sacerdotali con oro o argento, senza licenza del Rettor Maggiore. Colla stessa condizione, si proibiscono gli altari di marmo a nostre spese.


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Nelle feste della chiesa, non si sparino masti, né altri fuochi artificiali, benché altri volessero farli a spese loro. E così anche si proibiscono macchine sopra l'altare o altri apparati di seta o di altra roba; ma si adorni l'altare con frasche, candele e fiori. Ciò conviene allo stato presente della nostra povertà. Appresso poi, ci penseranno i nuovi Rettori Maggiori.

In quanto alle missioni (il meglio mi avevo scordato), avvisatemi se avete avute chiamate appurate; ma non appuntate niuna missione in Regno, anche piccola, se prima non avete la mia licenza espressa; e perciò avvisatemi tutto per lettera e, se bisogna, mandatemi un corriere apposta.

Viene il P. Mascia; ma, come oggi ha parlato con me, esso non può restare alla Romagna, perché non tiene altri in casa che una madre vecchia di 63 anni ed una sorella, senza uomini; onde non può servire per coteste case, giacché alla prima chiamata se ne avrebbe da tornare.

Frattanto lo mando costì ad aiutar qualche missione che si avesse da fare in Regno; io manderò altri Padri per far le missioni costì in Aquino o Sora, e nella prima missione che si farà, ci manderete il P. Mascia.

Frattanto, a novembre, manderò più Padri da qui per evitare le accuse; e con questi Padri, insieme con tre o due altri de' vostri della casa di Scifelli e di Frosinone, farete quelle missioni che si possono, accordandovi di concerto col P. Landi. Ma, torno a dire, non appuntate alcuna missione, se prima non mi avvisate di tutto e non avete la mia licenza; e coi vescovi che cercano le missioni, vi scuserete che non potete farle senza la mia licenza; mentre io penso di mandare altri PP. da Napoli per compire le missioni.

Benedico V. R. e tutti.

Fratello ALFONSO MARIA.

Conforme ad un'antica copia.




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