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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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985. AL P. D. BARTOLOMEO MATTIA CORRADO, IN NAPOLI.

Il Santo si consola, e riconosce dal cielo il rescritto favorevole alla sua supplica indirizzata al Re.

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

[NOCERA, 24 FEBBRAIO 1781.]

Il Signore ci ha consolati:1 sia sempre benedetto! Neppure io me lo credeva; ma il Signore colla intercessione della Vergine e di S. Giuseppe ci ha fatta la grazia....

Tannoia, Vita del Santo, lib. IV. cap. 25.

 




1 Ecco la lettera, colla quale il marchese de Marco annunzia al santo Vecchio l'ottenuta grazia:

lllmo Signore,

Informato il Re dello zelo e delle indefesse fatiche, colle quali i missionarî, da V. S. Illma istituiti, hanno promossa la pia Opera della Crociata, e volendo darle un contrassegno del suo real gradimento, si è degnata S. M. di accordarle la grazia delle tre domande, da lei fatte nella sua supplica.

E primieramente, le accorda e permette che i missionarî del suo Istituto, i quali volontariamente imprendono il ministero delle missioni, giurino a Dio di vivere perfettamente in comune ed in povertà, senza pregiudizio però del dominio de' propri beni patrimoniali e dell'usufrutto de' medesimi, de' quali potranno sempre disporre a tenore di quello che si trova disposto nel Regolamento, approvato da S. M. col real dispaccio del dì 22 di gennaro dell'anno scorso. In secondo luogo, permette S. M. che i medesimi missionarî prestino il giuramento di perseveranza nella Congregazione, da potersi rilasciare dal Capo della Congregazione per causa ragionevole: ben inteso, che tal giuramento si debba esigere da' soli nuovi soggetti che vogliono essere ammessi, lasciando nella piena libertà di farlo coloro, che già si trovano congregati. E finalmente, si è degnata S. M. di permettere che i missionarî, nel tempo della ricolta delle biade e dell'olio, possano domandare a' loro amici e benefattori qualche soccorso.

Ben inteso però che, in tutto il di più, resti fermo quanto nel suddetto Regolamento si contiene, colle sovrane risoluzioni le quali vi sono inserite Quindi, nel real nome, partecipo a V. S. Illma queste grazie e risoluzioni, delle quali S. M l'ha degnata, per sua intelligenza e per l'uso che convenga.

Napoli, 24 febbraio 1781.

Carlo de Marco.

Conforme alla copia che si conserva nell'archivio della S. C. de' Vescovi e Regolari; busta: Liguorini 1806.






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