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S. Alfonso Maria de Liguori
Sermon marial inédit

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Punto II - Quanto Dio fece grande Maria per la sua umiltà

 

Diceva S. Bernardo: Niente più desidero e niente più temo che parlare delle grandezze di Maria. Desidero, perché l'amo, il Figlio l'aggradisce, ed Ella lo merita: Temo, perché la sua grandezza è sì immensa che non può comprendersi: Virgo, dice S. Giovanni Damasceno, omnium encomiorum legem eccedere. Non può essere lodata abbastanza Maria con qualsivoglia lode. Se vuoi intendere qualche cosa della grandezza di Maria, dice S. Gregorio, mira la Dignità di Maria (di) Madre di Dio: Si vis (cognoscere) Virginem cognoscere, in eius Filium oculos converte e S. Eucherio: Quaeritis qualis Mater? Quaeritis prius qualis Filius.

 

È sentimento comune che la Dignità di Madre di Dio è in certo modo infinita e S. Tommaso Beata virgo ex hoc, quod est Mater Dei habet


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quandam dignitatem infinitam: ex bono infinito, quod est Deus: et ex hac parte non potest aliquid fieri melius ea, sicut non potest aliquid melius esse Deo. Onde S. Bonaventura soggiunge che Dio può creare un mondo, un cielo più grande, ma non può che farla più grande di Madre di Dio: Maiorem mundum potest facere Deus, maius coelum, maiorem, quam Matrem Dei non potest facere Deus. La ragione, perché tal Dignità si misura dalla grandezza del Figlio non può essere maggiore. Dice S. Pietro Damiani che niuno ardisca di comprendere l'immensità di tanta Dignità: Taceat, et contremiscat omnis creatura, et vix audeat aspicere tantae Dignitatis immensitatem.

 

Non fa meraviglia dunque che gli Evangelisti non altra lode diedero che chiamarla Madre di Gesù: De qua natus est Deus Matt... Sicché, dice S. Tommaso da Villanova, bastaci che Maria sia detta Madre di Gesù per sapere che in ciò gli Evangelisti le abbiano dato tutte le lodi possibili. Omnia collegerunt, cum dixerunt, ex ea natum fuisse Jesum. Quid ultra requiris in Virgine? Sufficit tibi, quod Mater Dei est. Ella è chiamata da noi Madre di grazia, il Terrore dell'Inferno, il Rifugio dei peccatori, la Speranza di tutti, L'Abisso della Santità, il Trono, la Casa, La Delizia di Dio; ma gli Evangelisti: Omnia collegerunt, cum dixerunt, ex ea natum fuisse Deum. Il dir solo di Maria, dice S. Anselmo, che sia Madre di Dio eccede ogni altezza che dopo Dio può dirsi, o pensare. In solum de Beata Virgine praedicare, quod Dei Mater est excedit omnem altitudinem, quae post Deum dici, et cogitari potest. Da ciò dunque procedono tutte le Glorie di Maria: Ella è Madre di Dio, dunque è piena di Grazia: Dunque è purissima, santissima, potentissima; Dunque è la Regina dei Santi e degli Angeli: Dunque è la Signora del mondo: Dunque è la Creatura più grande appresso Dio.

 

Tutte le Dignità de' Santi, e degli Angeli non possono formare altro che un servo fedele


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di Dio. Tutti gli Angeli, dice S. Agostino, non sono altro che ministri del Signore: Omnes Administratores Spiritus. Ma Maria nella Reggia di Dio non è serva, è Madre. E qual maggior unione può avere una creatura con Dio, ch'essergli Madre? La Madre, al Figlio sono l'istessa carne, l'istessa sostanza: Caro Christi Caro Mariae est - S. Agostino. Il sangue di Gesù è sangue di Maria, perché Maria ce lo donò.

Dio sta ne' Santi, considera S. Pietro Damiani per natura, per grazia e per gloria. Ma in Maria sta per identità di natura Quarto modo Deus inest Mariae, quia idem est cum Illa. Ond'egli poi per meraviglia esclama: Hic taceat et contremiscat omnis creatura et vix audeat aspicere tantae Dignitatis immensitatem: Habitat Deus in Virgine, cum qua unius naturae habet identitatem. S. Tommaso dice che mentre un bambino sta nel seno della madre, n'è da lei separato, ma n'è una parte, conforme il frutto pendente dall'albero è similmente una parte dell'albero. Sicché non può darsi maggiore unione che d'una madre col figlio; il che ha fatto dire al Beato Alberto Magno che nel dell'Annunciazione Maria non poté essere più unita a Dio, che col diventare Dio stesso: In hac Annunciatione Santissima Virgo Deo magis coniungi non potuit, nisi fieret Deus. E con ciò conchiude il Beato che non si può comunicare maggior grazia ad una creatura, ch'esser fatta Madre di Dio: Non potest intelligi major gratia participare creaturae, quam esse Matrem Dei. O Gloria di Maria, dice S. Bernardo che meritò di avere per figlio l'istesso Figlio dell'Eterno Padre: Filium unicum, eundemque cum Patre meruit habere comunem.


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Fecit mihi magna, qui potest est. Fecit potentiam in brachio suo S. Luca... Ecco l'esclamazione amorosa della Vergine Beata con cui significò, ch'ella non potea spiegare la grandezza a cui Dio l'aveva esaltata facendola sua Madre; Sì, dice S. Agostino, Ella fu capace d'esser fatta Madre, ma non capace di spiegare quanto fusse grande la grazia d'essere fatta Madre: Nec Ipsa explicare potuit, quod capere potuit. E S. Anselmo aggiunge che Dio solo può lodare sua Madre, perché Egli solo comprende qual sia la Dignità d'esser sua Madre: Dei tantum est laudare pro Dignitate. E concludo questo punto con S. Epifanio che, parlando con Maria le dice: Solo Deo excepto, cunctis superior existis. O gran Vergine, Voi siete superiore a tutti, fuorché solo a Dio. E con S. Anselmo che dice: O Signora gniuno è uguale a Voi, perché o è a Voi superiore, e questo è solo Dio; o inferiore, è questi è ognuno che non è Dio: Nihil tibi, Domina, est aequale: Omnia enim aut supra te est, Deus, aut infra te est omne quod Deus non est.

 




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