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S. Alfonso Maria de Liguori
Via della salute

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L'AMORE TRIONFA DI DIO

 

Il nostro Dio è onnipotente, chi mai può vincerlo e superarlo? Ma no, dice S. Bernardo,1 l'amore verso degli uomini è stato quello, che l'ha superato ed ha trionfato d'un Dio: "Triumphat de Deo amor"; mentre quest'amore l'ha ridotto a morir giustiziato su d'un patibolo infame per salvare l'uomo.

O amore infinito, misero chi non v'ama.2

 

Chi mai passando pel Calvario in quel giorno, in cui Gesu-Cristo finì la vita sulla croce, avesse dimandato, chi fosse quel reo crocifisso e così lacerato nelle sue carni; e gli fosse stato risposto ch'era il Figlio di Dio, vero Dio come il Padre, che avrebbe detto, se non avesse avuto fede? avrebbe detto quel che diceano i gentili che il credere ciò era una pazzia. "Stultum visum est, ut pro hominibus auctor vitae moreretur" (S. Gregor. Hom. 6).3 Se parrebbe pazzia che un re per amor d'un verme si facesse egli verme; maggior pazzia par che sia stata l'aver voluto un Dio farsi uomo per amor dell'uomo, e morire per l'uomo. Così parlava S. M. Maddalena de' Pazzi,4 considerando l'amore immenso di questo Dio: "Gesù mio (dicea), tu sei


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pazzo d'amore". E questo Dio io misero non ho amato, ed ho tanto offeso!

 

Anima mia, alza gli occhi e mira su quella croce quell'uomo afflitto, che oppresso da' dolori e dalla mestizia sta agonizzando vicino già a spirare, morendo di puro dolore. Sai chi egli è? Egli è il tuo Dio. E se credi già che quegli è il tuo Dio, dimanda, chi l'ha ridotto a sì miserabile stato? "Quis hoc fecit?" parla S. Bernardo5 e poi risponde: "Fecit amor, dignitatis nescius". È stato l'amore, che non ricusa ogni pena, ogni obbrobrio, quando tratta di farsi conoscere e di far bene all'amato.

Dunque, Gesù mio, perché voi mi avete amato assai, ora tanto patite su questo legno; se meno mi aveste amato, meno avreste patito. V'amo,6 mio Redentore, con tutto il mio cuore. E come posso negare tutto il mio amore ad un Dio, che non mi ha negato il sangue e la vita? V'amo,7 Gesù mio, mio amore, mio tutto.

O Vergine santa Maria, innamoratemi di Gesù.

 




1 [13.] S. BERNARDUS, In Cantica, sermo 64, n. 10; PL 183, 1088: «Quid violentius? Triumphat de Deo amor. Quid tamen non violentum? Amor est». 

2 [17.] v'ama) vi ama B1 B2.

3 [24.] S. GREGORIUS M., Homiliae in Evang., l. I, hom. 6, n. I; PL 76, 1096: «Stultum quippe hominibus visum est ut pro hominibus auctor vitae moreretur».

4 [27.] V. PUCCINI, Vita della veneranda suor M. Maddalena de' Pazzi, p. I, c. 11; Firenze 1611, 18.

5 [7.] S. BERNARDUS, In Cantica, sermo 64, n. 10; PL 183, 1088: «O amoris vim! Itane summus omnium unus factus est omnium? Quis hoc fecit? Amor dignitatis nescius, dignatione dives, affectu potens, suasu efficax».

6 [13.] v'amo) vi amo B1 B2.

7 [15.] v'amo) vi amo B1 B2.




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