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S. Alfonso Maria de Liguori
Via della salute

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QUINDICI1 MEDITAZIONI SULLA PASSIONE DI GESU-CRISTO DA FARSI PER 15 GIORNI COMINCIANDO DAL SABATO DI PASSIONE SINO AL SABATO SANTO

 

MED. I. Nel sabato di passione.

GESÙ ENTRA TRIONFANTE IN GERUSALEMME

 

Il nostro Redentore, avvicinandosi già il tempo della sua passione, si parte da Betania per andare in Gerusalemme. Quando egli fu vicino a quella ingrata città, la mirò da lontano e pianse: "Videns civitatem, flevit super illam" (Luc. 19. 41). Pianse in prevedere la di lei ruina, per causa del grande eccesso che da quel popolo aveasi tra poco a commettere, di toglier la vita al Figlio di Dio.

Ah Gesù mio, voi piangendo allora sopra quella città, piangevate ancora sopra l'anima mia, vedendo la ruina ch'io2 stesso mi ho cagionata co' miei peccati, costringendovi a condannarmi all'inferno, dopo che voi siete morto per salvarmi. Deh lasciate piangere a me il gran male che ho fatto in disprezzare voi sommo bene, e voi abbiate compassione di me.

 

Entra Gesu-Cristo nella città; il popolo gli va all'incontro, lo riceve con applauso e a festa; e per fargli onore altri spargono per la via rami di palme, altri stendono le loro vesti per dove passa. Oh chi mai avrebbe detto allora che quel Signore, riconosciuto già per Messia e accolto con tanti segni di rispetto, avea poi a comparire per le stesse vie condannato a morte con una croce sulle spalle!

Ah caro mio Gesù, ora questa gente vi acclama dicendo: "Hosanna filio David, benedictus qui venit in nomine Domini" (Matth. 21. 9): Gloria al figlio di Davide,3 sia benedetto chi viene in nome di Dio per la nostra salute. E poi alzeranno le voci, insultando Pilato, acciocché vi tolga dal mondo con farvi morire4 crocifisso: "Tolle, tolle, crucifige eum!"5 Vanne anima mia, e digli tu ancora con affetto, "Benedictus


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qui venit in nomine Domini". Siate sempre benedetto, che siete venuto, o Salvatore del mondo, altrimenti eravamo tutti perduti. O mio Salvatore, salvatemi.

 

Giunta però la sera, dopo tante acclamazioni non si trovò alcuno che l'invitasse ad alloggiare in casa sua; onde gli bisognò ritirarsi in Betania.

Amato mio Redentore, se altri non vi vogliono accogliere, voglio accogliervi io nel mio povero cuore. Un tempo io infelice vi discacciai dall'anima mia, ma ora stimo più l'avervi meco che il possedere tutti i tesori della terra. V'amo, mio Salvatore: chi potrà mai separarmi dal vostro amore? solo il peccato, ma da questo peccato mi avete da liberare voi col vostro aiuto, o Gesù mio, e voi colla vostra intercessione, o madre mia Maria.

 




1 [1.] Quindici) Quindeci ND NS.

2 [14.] ch'io) che io B B1 B2.

3 [27.] Davide) Davidde B B1 B2.

4 [29.] morire) om. V NS.

5 [30.] Cfr. Io., 19, 15.




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