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S. Alfonso Maria de Liguori
Canzoncine spirituali

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Altre Canzoncine spirituali


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Anima che si tutta a Dio1.

Mondo, più per me non sei,

Io per te non sono più;

Tutti già gli affetti miei

L'ho donati al mio Gesù2.

 

Ei m'ha tanto innamorato

Dell'amabil sua Bontà,

Che d'ogni altro ben creato

L'alma più desio non ha3.

 

Mio Gesù, diletto mio,

Io non voglio altro che Te.

Tutto a Te mi do, mio Dio,

Fanne pur che vuoi di me.

 

Più non posso, o Sommo Bene,

Viver senza del tuo Amor:

Troppo già le tue catene

M'han legato e stretto il cor4.

 

L'alma mia da Te, mia Vita,

Più fuggire ormai non può;

Da che fu da Te ferita,

Già tua preda ella restò.


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Se non sono io verme ingrato

Degno già d'amarti più,

Caro mio, d'esser amato

Troppo degno ne sei Tu.

 

Dammi dunque, o mio Signore,

Quell'amor che vuoi da me;

Ch'io per paga del mio amore

Solo amor cerco da Te.

 

Ah mio Tutto, o mio bel Dio,

Il tuo gusto è il mio piacer;

D'ogg'innanzi il voler mio

Sarà solo il tuo voler.

 

Vieni, o Dio, vieni a ferire5

Questo tuo non più mio cor;

Fammi Tu, fammi morire

Tutt'ardendo del tuo Amor.

 

Sposo mio, mia Vita, io t'amo,

E ti voglio sempre amar:

T'amo, t'amo e solo bramo6

Per tuo amore un spirar.

 




1 [0.] - N.B.) Presso il Remondini reca il titolo «Anima che si dà tutta a Gesù» («Op. Spir.» Ed. X, 1758).



2 [4.] «Gli ho donati al mio Gesù» («Op. Spir.» 1755, Gessari; 1758, Venezia; 1784, Bassano; 1896, Reuss...).



3 [8.] «L'alma mia desio non ha» (Sarn. «Consider. su l'Incarn.» 1740).



4 [16.] «M'ha ligato e stretto il cor» («Op. Spir.» Ed. XI, 1759, Gessari; 1760, Paci; «Canz. Spir.» 1769-1774...).

5 [33-36.] «Oh t'amasse tanto il core

Ch'ogni fiato, ogni sospir

Fosse un dardo, che d'amore

Mi facesse ognor morir» (Sarn. «Consid. su l'Incarn.» 1740).



6 [39.] «T'amo, t'amo, solo bramo» («Op. Spir.» 1769, Firenze).






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