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Sant'Alfonso Maria de Liguori
Confessore diretto…campagna

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PUNTO V. Delle cause che scusano dall'osservanza de' precetti.

 

16. Per 1. scusa l'ignoranza invincibile, ma non la vincibile, la quale è, quando l'uomo dee e può sapere il precetto, ed in oltre avverte all'obbligo di saperlo, e tuttavia lo trascura12. Si dimanda, se può darsi ignoranza invincibile de' precetti naturali? E si risponde, che non si circa i primi principii della legge naturale, come di onorare Dio, o di non fare al prossimo quel che non vogliamo per noi. Non si


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neppure circa le conclusioni prossime a' detti principi, come sono i precetti del decalogo. Ma all'incontro ben si circa le conclusioni rimote come insegnano comunemente s. Antonin., s. Bonaventura, Maldonato, il cardin. Gotti, Wigandt, ed altri molti con s. Tommaso, ch'espressamente l'insegna1. E col p. Gonet, il quale giustamente chiama improbabile l'opinione di coloro che dicono, non darsi l'ignoranza invincibile circa tutte le cose di legge naturale2.

 

17. Per 2. scusa il timore; ma in ciò bisogna distinguere i precetti positivi da' naturali. Da' positivi, anche divini, scusa il timore di grave male, purché l'osservanza del precetto non fosse necessaria ad evitare lo scandalo comune, o il disprezzo della chiesa. Da' precetti poi naturali il timore non mai scusa; avvertendo nonperò, che in qualche caso secondo le diverse circostanze, non già scusa il timore del danno, ma cessa il precetto: come per esempio cessa il precetto di non prender la roba d'altri quando vi è estrema necessità, o di non uccidere, quando è per difesa della vita, e casi simili3.

 

18. Per 3. scusa l'importanza di osservare il precetto. Si dimanda, se non potendosi osservare interamente il precetto, debba osservarsi la parte che può adempirsi. Si distingue così: se il precetto può dividersi sicché nella parte si salvi il fine del precetto, allora se non può osservarsi tutto, se ne osservi la parte che si può: v. g., se non puoi dirti tutto l'officio, dei dirne la parte che puoi, come si ha dalla propos. 54. dannata da Innocenzo XI. Altrimenti poi se nella parte non si salva il fine del precetto; onde chi ha fatto voto di andare a Roma, se non può giungere a Roma non è tenuto a far parte del viaggio4.

 




12 C. 2. n. 3. e c. 8. n. 8. v. Si dimanda qui per 5.



1 1. 2. q. 76. a. 3.

 



2 Istruz. c. 1. n. 5.

 



3 Istruz. c. 2. n. 94.

 



4 N. 45.

 






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