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S. Alfonso Maria de Liguori
Virtù e pregi di S. Teresa

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Preghiera

Ecco dunque, o Teresa, esauditi i vostri sospiri, adempiti i desiderj, contento il vostro amore. Già siete fuor dell'esilio: già siete giunta al riposo. In quell'amata patria non andate più cercando di finir la vita, perché già possedete quella vera vita che appieno ed in eterno sazierà il vostro cuore e non vi lascerà altro che desiderare. Già godete quel bene che amaste; già amate quel Dio che cercaste; e già


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avete quell'amore che bramaste: io me ne consolo con voi e ringrazio il vostro Dio che già vi ha coronato, qual sua eterna sposa e con tanta gloria nella reggia beata. Ma voi nelle vostre grandezze non vi scordate di noi miserabili, abbiate pietà di noi che ancor pellegrini andiam piangendo per questa valle di lagrime fra tanti pericoli di perdere Dio. Per compassione soccorreteci col vostro Gesù acciocché ci perdoni tante colpe che sinora abbiamo commesse. Pregatelo che ci liberi da ogni attacco a questo mondo, onde possiam perdere il venire con voi un giorno ad amarlo in paradiso.

E voi, amabile Redentore e Padre dell'anime, sia gloria de' vostri meriti il salvare ancor me, e con farmi uscire da questa vita in grazia vostra. Ah mio unico bene, io sono stato, è vero, la più sconoscente tra tutte le creature; tanto beneficata e tanto ingrata. Ma ora desidero veramente d'amarvi con tutto il cuore e dedicarmi tutto al vostro puro amore. Accettatemi, Signor mio, ch'io tutto a voi mi do e mi consagro senza riserva. Rinunzio e disprezzo come fango, quanto prezza e m'offerisce il mondo, per ottener solo voi Gesù mio e 'l vostro amore. In somma mio Dio e mio tutto, io non voglio altro che voi nel tempo e nell'eternità. Voi solo siete e sarete l'unico mio tesoro, a cui sempre voglio vivere e sospirare. Fate voi, Salvator mio dilettissimo, che si perfezioni in me colla vostra grazia questo desiderio che voi stesso mi donate. Voi per amore tutto vi siete consumato per me, fate ch'io per amore tutto mi consumi per voi, acciocché venga poi un giorno a possedervi coll'amore in cielo, dove non vi potrò più perdere né vi sarò più ingrato, ma v'amerò con tutte le mie forze e per tutta l'eternità.

E voi dolcissima mia speranza, ss. e sempre vergine Maria, ottenetemi quanto bramo dal vostro Figlio. Per amore di questo vi prego ad accettarmi nel numero de' vostri servi, per lo schiavo più vile che voi tenete. Voi siete il mio rifugio, la mia salute, non permettete che si perda chi in voi confida. Per mezzo vostro spero di venire a lodare in cielo le divine misericordie. Sicché colle parole che erano sì gradite alla vostra figlia Teresa, mentre viveva ancora in questa terra, andrò sempre sospirando e gridando: Misericordias Domini in aeternum cantabo, misericordias Domini in aeternum cantabo. Amen. Così sia.




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