Progetto EUGLOREH
LO STATO DI SALUTE NELL’UNIONE EUROPEA:
VERSO UN’EUROPA PIÙ SANA

SINTESI DEI RISULTATI

7. DETERMINANTI DI SALUTE ED ALTRI FATTORI PATOGENETICI

7.5. Interazioni fra determinanti della salute e rilevamento e valutazione del rischio per la salute

Link:  Normali Evidenziati

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

7.5. Interazioni fra determinanti della salute e rilevamento e valutazione del rischio per la salute

Lo stato di salute di una persona in un certo momento della sua vita è caratterizzato da una multicausalità con differenti forze di associazione. Ciò significa che i legami tra esposizione umana a pericoli specifici (indicati anche come “stressor”, agenti o fattori) e le loro conseguenze sulla salute dipendono da determinanti specifici, ma sono anche influenzati da fattori come la costituzione genetica, l’età, la nutrizione e lo stile di vita, e fattori socio-economici come povertà e livello di istruzione. Le misure preventive richiedono lo sviluppo di risposte proattive di valutazione e gestione del rischio, che possono contribuire alla formulazione di misure adeguate, tenendo conto di complessità ed incertezze. Pertanto, è estremamente importante la comprensione aggiornata delle azioni e interazioni dei determinanti di salute, per chiarire come queste influenzano la salute individuale così come il livello e la sostenibilità della salute della popolazione. Ovviamente, quest’analisi è fondamentale per sviluppare efficaci politiche sanitarie di prevenzione. Fattori genetici, risorse fisiche e psicologiche individuali, capacità di reazione ed ambiente sociale, culturale, occupazionale, politico, economico e sanitario, interagiscono insieme nello stabilire lo stato di salute di individui e comunità. Interscambi ed interazioni biochimici, somatici, psicologici, emotivi e sociali (pubblici o privati) sono aspetti critici non solo per i fattori di malattia, ma anche per quanto riguarda il benessere e lo sviluppo umano. Tutti i determinanti sono elementi più o meno dinamici, piuttosto che fissi, dell’esperienza umana e determinano le possibilità di morbilità e di mortalità. Concentrarsi soltanto su singoli determinanti è verosimilmente insufficiente  per sviluppare interventi che migliorino significativamente lo stato di salute. Le interazioni sinergiche tra determinanti non sono statiche, ma cambiano molto nel corso della vita. L’impatto dei determinanti ambientali è più rilevante sulla salute di sottopopolazioni vulnerabili come anziani, bambini e persone che abbiano già problemi di salute. I determinanti dei comportamenti a rischio sono complessi ed interconnessi tra loro, così come con fattori e determinanti socio-economici, culturali e psicosociali. Queste interazioni devono essere riconosciute e affrontate mediante strumenti di analisi adeguati. A causa dell’alta complessità di associazioni e interazioni dei determinanti della salute, comunque, i modelli statistici consentono solo l’analisi di semplificati, che comprendano determinanti selezionati e le loro interrelazioni. In generale, i fattori relativi agli stili di vita sani e malsani tendono a raggrupparsi. Le persone che si impegnano in un’attività fisica regolare è più probabile che seguano le attuali raccomandazioni dietetiche e che non fumino. Sono necessari ulteriori studi e ricerche per chiarire le interazioni tra determinanti della salute, molto fluide e complesse, ed il loro impatto. L’altro aspetto importante è legato alla capacità di identificare i rischi per la salute ad uno stadio precoce di inizio. La necessità (ed importanza) di identificare i rischi per la salute umana, degli animali e/o delle piante fin dall’inizio (rischi emergenti) è ampiamente riconosciuta nel settore della salute pubblica, poiché rende possibile, in genere, il miglior controllo e spesso la prevenzione o la minimizzazione dell’impatto. Un rischio emergente in genere è quello che stato identificato molto di recente e per il quale i dati disponibili per condurre un’attività di identificazione e valutazione sono di solito limitati: pertanto, richiede un approccio di ricerca di informazioni che necessita di un alto livello di esperienza nel settore di riferimento. Come altri rischi, i rischi emergenti possono essere riconosciuti come una conseguenza, tra gli altri, di avanzamenti tecnici che aprono la prospettiva di nuovi prodotti e/o processi, cambiamenti nell’ambiente naturale (es. riscaldamento globale) e/o cambiamenti risultanti da modificazioni di prezzo o fornitura di beni e materiali. L’UE ed i suoi Stati Membri, con i sistemi esistenti di allerta rapida, risposta rapida e capacità di mobilizzare grandi risorse, sono ad un livello molto avanzato nello sviluppo di metodi di reazione per la gestione delle crisi emergenti. Tuttavia, in considerazione degli enormi costi di salute e di altra natura che a volte si incontrano in queste reazioni (la crisi della BSE ne è un esempio tipico) i benefici di una strategia preventiva sono evidenti. Pertanto, la maggiore sfida ed il compito più rilevante davanti a noi è di cercare di anticipare e prevenire (piuttosto che solo predire) l’evenienza di crisi che possano influire sulla salute pubblica e/o sull’ambiente. Quindi, lo sforzo di identificare i problemi emergenti deve essere visto in una prospettiva scientifica e di gestione del rischio. Se l’approccio ha successo, renderà possibile la prevenzione di rischi che si sarebbero comunque manifestati.